venerdì 21 febbraio 2014

La trasferta - Verso il Mario Sandrini (Legnago)

Specie ad inizio torneo la neopromossa scaligera ha ricevuto le attenzioni dei media: la favola del presidente-allenatore che dall'anno del Mundial gestisce il club e che nella vita quotidiana si occupa di un plesso scolastico, la tifoseria che partecipa ai Mondiali contro il razzismo e che sostiene il progetto societario della Onlus (animo cosmopolita: i Virtus Fans hanno diversi gemellaggi con tifoserie estere, Sankt Pauli in primis), Verona unico luogo del pallone che cala sul tappeto verde un tris.

A dieci giornate dalla fine andata tutto abbastanza consolidato.
Si aggiungono aneddoti: solo due presidenti nell'ultimo mezzo secolo (fondazione del 1921), Fresco premiato come scaligero dell'anno, la Coppa Disciplina vinta in Serie D.
Di meno bello c'è il perdurante trasferimento a Legnago con Borgo Venezia senza pallone; in fondo accettare ospitalità, magari al venerdì, o sabato, al Bentegodi significherebbe rinunciare all'unicità di essere Virtus.
Peccato che a Legnago si siano ottenuto meno punti di quelli delle trasferte (sedici a diciotto)...

La Virtus rossoblu' (Vecomp promuove l'omonimo software gestionale) ha vinto i playoff dei Dilettanti sulla Casertana, guadagnandosi la prelazione (fidejussione come caparra) sui fallimenti delle squadre di sopra, dove ha portato il nocciolo di Trainotti (ventitrè presenze sinora) dietro, di Allegrini (ventidue), Lechthaler (venti, squalificato) e Santuari (diciotto) in mediana e di Odogwu (ventidue) e Mensah (ventuno) in attacco.Altri titolari: Paleari (come spesso accade, il portiere solo onnipresente), Mazzetto (ventitrè) e Scapini (venti).

Emersi per rendimento il centrocampista-rigorista (talora centrale difensivo) bolzanino Frendo (quattro reti, a segno all'andata), l'esperta punta Scapini (cinque reti, idem), il partner Odogwu (una trentina di reti virtussine, dal '09 in rosa) e lo svincolato Corti, nove gol in quattordici partite, mezzala con passato alla Bassano Virtus, assente nelle ultime due gare.

Il 4-4-2 e' interpretato con combattiva organizzazione:

                                            Paleari
                       Peroni Frendo Trainotti Lechthaler
                        Santuari Allegrini Mazzetto Corti
                                   Odogwu Scapini

Bilancio: nove vittorie, sette pareggi, otto sconfitte (quinta difesa).
Dettaglio interno: quattro vittorie, quattro pareggi, quattro sconfitte, dodici le reti realizzate, dieci quelle incassate.
Ben cinque gare interne senza avere segnato.

Nelle prime battute del torneo punti lasciati a Bellaria Igea Marina e Bra, successi di qualita' con Bassano Virtus e Real Vicenza.
il presidente che non mangia allenatori
Rallentamento nel ritorno: nove punti e successi colle sole Bellaria Igea Marina e Bra, nell'ultimo turno sconfitta di misura sul campo della capolista.


Poco resta a Legnago della roccaforte sull'Adige ai tempi del Quadrilatero; molto resta a Legnago delle doti didattiche di Salieri: il maestro di Schubert e Mozart figlio rivive in Fresco e i suoi ragazzi.
Nel ritiro estivo le giovanili fanno compagnia ai grandi, che fanno un viaggio estero l'anno tutti assieme, guidati dal factotum del quartiere.

teatro intitolato ad un illustre legnaghese
Questo porta punti in classifica, più degli otto abbonati della stagione..

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