giovedì 31 gennaio 2013

CALCIO MERCATO

BENE! BRAVO! 7+
Una società con enormi problemi finanziari, una squadra costretta a rincorrere i play off seppellita sotto ben 6 punti di penalizzazione, ma con alcuni giocatori che sono un lusso per la C2 richiesti da squadre di prima divisione e un campione che potrebbe giocare tranquillamente almeno in qualsiasi team di serie B, queste erano le premesse con le quali il Monza affrontava prima della pausa natalizia l'imminente sessione invernale del calcio mercato.
Molti erano i logici dubbi che attanagliavano noi tifosi, rimarrà la saracinesca Castelli? Che fine farà Valagussa? Riusciremo a prendere quel centroavanti di cui si e sentito tanto la mancanza nel girone d'andata? E, sopratutto, resterà in biancorosso il giocatore più forte dell'intera lega Pro Andrea Gasbarroni?

Tutti gli obbiettivi sono stati centrati, Castelli Valagussa e il Gasba rimarranno in biancorosso almeno fino a fine stagione e l'arrivo tempestivo da Cesena dell'attacante brasiliano Caio De Cenco a colmato l'unica vera grande lacuna dell'organico brianzolo.
Poco importa se non si è riuscito a puntellare il centrocampo, falcidiato dagli infortuni, con giocatore di ruolo, la speranza è quella di recuperare oltre ai vari infortunati "di giornata" anche il quel Miello in cui tanto crede il grande Tonino nostro.
Graditissimo infine il ritorno del figliol prodigo Alessio Bugno che non poteva da monzese purosangue finire la sua carriera in biancorosso con l'espulsione negli ultimi minuti rimediata nella triste e disgraziata trasferta di Benevento, che gli aveva impedito di  dare il suo contributo nei play out malamente o forse volutamente persi con il Viareggio.

In definitiva, stavolta per quelle che erano le premesse, c'è da essere contenti e fiduciosi per un proseguio di torneo ricco di soddisfazione e chissà... società permettendo.

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Rassegna stampa: articolo da Il Cittadino


martedì 29 gennaio 2013

Dalla parte di un tifoso

Ma che tribuna! Questa è una seconda Pieri
Monza vs Savona è stata una bella partita, anche amici "neutrali" che l'hanno vista da casa in televisione mi hanno scritto via sms complimentandosi per il gioco espresso dalle 2 squadre ed in particolare dai biancorossi.
Mai avrebbero pensato di divertirsi così tanto vedendo una partita di C2.
Ciò mi ha fatto riflettere perchè da tifoso sfegatato, quale sono, io giudico belle anche partite inguardabili basta che si vinca non importa se, magari, rubate all'ultimo minuto con un rigore regalato dall'arbitro, invece il fatto che il mio Monza abbia vinto con merito una bella gara avvincente mi ha reso orgoglioso di essere stato tra quei pochi che nonostante tutto non hanno perso la " fede".

Per cui, doverosamente, diamo il via agli elogi:
  • Bravo Tonino Asta che hai fatto di una cozzaglia di giovani di belle speranze una squadra con una mentalità vincente, votata all'attacco e al bel gioco e capace di soffrire il giusto quando la partita lo richiede.
  • Bravo Andrissi, si non mi sono sbagliato, bravo al D.T. che ha saputo portare in biancorosso tempestivamente senza aspettare l'ultimo giorno di mercato quel giocatore, che non sarà un campione, ma che sicuramente ci serviva come il pane, vedi il gol del momentaneo 1 a 0 realizzato da "Caio Gol" con un prodezza da punta vera.
  • Bravo il "Gasba" che non ha fatto la sua miglior partita ma che comunque al momento topico c'è e non sbaglia e soprattutto dimostra in ogni partita che C2 o serie A per lui non fa differenza l'importante è vincere.
  • Bravi i ragazzi tutti giovani e meno giovani che hanno interpretato, contro una signora squadra e davanti alle telecamere RAI, una partita garibaldina e hanno saputo da squadra matura e d'alta classifica soffrire senza disunirsi all'inizio del secondo tempo quando c'è stato da stringere i denti.
  • Bravi agli ancora toppo pochi ma fedelissimi Tifosi capaci di sostenere la squadra dal primo all'ultimo minuto convincendosi e convincendo gli stessi giocatori in campo che l'ostacolo Savona poteva essere superato, stavolta un plauso speciale va alla tribuna mai cosi appasionatamente partecipe come ieri sera.
Spenti i riflettori e le telecamere torniamo nell'anonimato della seconda divisione di Lega Pro, ma con la convinzione che per questa squadra i play off e la promozione non sono un miraggio ma anche con la consapevolezza che già la prossima settimana a Bellaria Igea Marina non dovemmo sederci sugli allori ma dare tutto quanto abbiamo in corpo per vincere un altra partita importantantissima per chi, come noi, non può a causa dei punti di penalizzazione, sbagliare nulla, si vincere.... magari con un rigore inesistente al 95° min. ma vincere.

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Rassegna stampa: articolo da Il Giorno, il video da RAIsport, articolo da Il Giornale di Monza e MBnews








lunedì 28 gennaio 2013

Monza 2 Savona 1


Il Monza spinto da un pubblico commovente batte il Savona e intravvede i play off.
Gasbarroni non perdona 2 -1
De Cenco in rovesciata 1 - 0

Il segreto di Pulcinella

Chiude via Lecco apre su viale stucchi
Il negozio Esselunga di via Lecco chiude i battenti e al suo posto sorgerà sul viale Stucchi di fronte alla Roche un nuovo megastore.
La notizia è datata, CLICCA QUI per leggere l'articolo scritto al riguardo da MB news nello scorso ottobre.
Il vero "scoop" è che a tutt'oggi nessun organo d'informazione l'abbia messa in relazione alla storia extra-calcistica recente del Monza Brianza 1912.

Ripercorriamo brevemente quanto accaduto negli ultimi anni.
La stagione 2008/2009 vede il Monza di Begnini ai titoli di coda, senza soldi il costruttore bergamasco fa fatica a pagare gli stipendi e cerca disperatamente di disfarsi della società, cercando però, qualora fosse possibile, di mantenere delle quote minoritarie perché ancora molto interessato al progetto di ristruturazione dello ormai decrepito stadio Brianteo che dovrebbe divenire un centro commerciale aperto 7 giorni su 7.

Luglio 2009 Begnini dopo una lunga trattativa vende ad un gruppo d'imprenditori, sponsorizzato da tutte le più importante cariche politiche del territorio, composto da 2 cordate la prima italiana facente capo a Salvo Zangari e che ha come riferimento tecnico l'ex giocatore dell'Inter Giuseppe Bergomi, la seconda internazionale composta da investitori, si dice, olandesi e americani che ha nel suo uomo di riferimento il giocatore del Milan Clarence Seedorf, in questa prima fase viene pubblicato sui giornali il possibile ingresso a  breve di grossi gruppi industriali fra cui la notissima catena di supermercati Esselunga.

Tutti i tifosi, compreso lo scrivente, sono entusiasti della buona stella che dopo tante sfortune vede il Monza Calcio al centro di un progetto dove, per sommi capi, un gruppo olandese rifarebbe gratuitamente il Brianteo secondo logiche moderne atte a farlo divenire un vero punto di servizi per la città e al cui interno dovrebbe sorgere anche negozi e un centro commerciale ed in cambio riceverebbe dal comune una concessione di utilizzo in esclusiva dell'impianto, tutto ciò oltre a riqualificare una zona di Monza degradata risolverebbe l'ormai annoso problema dei costi di ristrutturazione della struttura stadio ormai in condizione critiche, per non parlare del beneficio per il quasi centenario sodalizio di calcio cittadino che verrebbe auto finanziato dagli introiti del nuova struttura.

Purtroppo già verso la fine del 2009 le convenzioni comune-società che sembravano a luglio/agosto cosa fatta vanno per le lunghe e già a novembre la cordata italiana Zangari, non onora la sua quota di finanziamento societario.

Passa quasi una anno e la convenzione viene approvata dalla giunta Mariani ma con una variante che di fatto ne vanifica ogni prospettiva di ritorno dei capitali da investire rendendola di fatto un progetto senza alcuna fattibilità.
Infatti si dice sotto la spinta dell'Unione commerciati Monzesi, contraria alla presenza, in una zona dove peraltro sorge già l'Iper, di un nuovo centro commerciale nel bacino d'utenza di Monza, nella convenzione vengono cassate tutte le licenze per il food e il nuovo stadio dovrebbe contenere solo attività di servizi legati allo sport, al benessere e alla salute.

Da quel momento il calvario, fuori e dentro il campo da gioco, della società di via ragazzi del 99 lo conosciamo tutti fino ad arrivare alla umiliante retrocessione in seconda divisione ed alla società oggi di fatto in uno stato pre-fallimentare.

Non Voglio esprimere dei giudizi personali al riguardo, essendo tifoso biancorosso sono "parte in causa" ma lasciare al nostro lettore la piena libertà di commentare questo articolo sul nostro forum.  

domenica 27 gennaio 2013

Risultati 21^ giornata,classifica,prossimo turno.

PAREGGIO CASTIGLIONE,FESTIVAL DEL GOL A RENATE,MANITA DELLA PROPATRIA.VITTORIA IN TRASFERTA PER RIMINI E VENEZIA.






RISULTATI:


Casale-Venezia
2-3
Silvestri(C),Lauria(2),Oliveria,Curcio(C,r)
Castiglione -Bassano
0-0
Fano-Bellaria (giocata ieri)
1-0
Del Core
Forlì-Giacomense
2-1
Petrascu(2,r),Draghetti(G)
Monza-Savona (domani)
ProPatria-Milazzo
5-0
Falomi,Giannone,Serafini,Cozzolino,Giorno
Renate-Mantova
4-3
Galassi(M),Brighenti,Bersi(M),Gaeta,Zanetti(2),Franchi
Santarcangelo-Alessandria
1-1
Graziani,Barbagli(A)
Valle d’Aosta-Rimini
0-2
Onescu,Taddei



CLASSIFICA:

Castiglione
43
ProPatria
41
Savona
40
Renate
35
Bassano
34
Alessandria
32
Venezia
31
Mantova
31
Forlì (-1)
31
Monza (-6)
26
Valle d’Aosta (-1)
21
Bellaria
21
Santarcangelo
20
Rimini
19
Giacomense
18
Fano (-1)
17
Casale (-5)
15
Milazzo
8


MONZA -2 GARE,SANTARCANGELO,SAVONA,FORLI',ALESSANDRIA,RENATE,PROPATRIA -1 GARA.



PROSSIMO TURNO  3-2-13:

Bassano
Mantova
Bellaria
Monza
Casale
Valle d’Aosta
Castiglione
ProPatria
Forlì
Rimini
Giacomense
Fano
Milazzo
Alessandria
Savona
Santarcangelo
Venezia
Renate




sabato 26 gennaio 2013

La prova del nove

Da bambino, alle elementari, mia Mamma per controllare se avevo fatto giuste le moltiplicazioni mi faceva fare la prova del nove ed io rimanevo stupito per come un semplice calcolo fosse indicatore con tale sicurezza dell'esattezza o meno anche delle più difficili moltiplicazioni.
Ecco Monza vs Savona è per tutto il "mondo biancorosso" la prova del nove per verificare con certezza che i tempi stanno cambiando che in fondo all'interminabile tunnel si intravvede la luce.

Lo è per Andrea Gasbarroni che lunedì sera potrà mettersi in mostra in diretta nazionale davanti alle telecamere di RAI sport per riconquistare, a partire dalla prossima stagione, quelle categorie e non parlo di Lega Pro, che gli competono.

Lo stesso discorso vale per gli Asta's Boys che hanno si dimostrato attaccamento alla maglia e buone qualità, ma si sa che per far strada nel calcio che conta non bisogna mancare gli appuntamenti importanti, quelle partite che possono valere un intera stagione.

Lo stesso Tonino, di sicuro ottimo tecnico e grande motivatore, si troverà per la prima volta a dover gestire un gruppo sicuramente carico ma dovrà essere bravo a far si che la tensione non annebbi la mente e faccia tremare le gambe a dei ragazzini alla prima partita importante della loro carriera, e per questo fondamentale sarà anche il contributo dei "senatori" Castelli, Polenghi, Cattaneo e Grauso.


Per i Tifosi biancorossi sarà invece l'occasione per far vedere a tutta Italia che a Monza la passione non è morta ma che basterebbe un cambiamento sia a livello di risultati che di programmi societari per risvegliarsi dal coma in cui questa società ci ha costretto.

E la società, che a tutt'oggi ha ancora a capo l'innominabile governatore ombra? Altro che prova del nove per loro, nonostante i biglietti curva a 5 euro, sempre e comunque zero in condotta.


giovedì 24 gennaio 2013

Savonesi.


Tifosi-SavonaQuesta è la storia del gruppo trainate del tifo savonese,scioltosi e poi ritornato in auge..gli Ultras Savona 1972. Gli Ultras Savona nascono nel 1972 ad opera di tre ragazzi allora quindicenni, piu’ per spirito di emulazione degli altri gruppi ultras di serie maggiori tipo Ultras Tito che per vera volontà di organizzarsi strutturalmente, dovuto anche dalla giovane età dei fondatori e dai campionati di basso livello affrontati dal Savona. Il primo striscione biancoblu infatti aveva le lettere della scritta “Ultras” fatte con semplice nastro adesivo, ed i ragazzi di allora seguivano piu che altro l’attività dei numerosi clubs sorti come funghi alla metà degli anni Sessanta dopo i successi che portarono il Savona in serie B.
Già nel 1974 gli Ultras crebbero di numero con l’innalzarsi dell’età dei fondatori, molti giovani e meno giovani si avvicinarono al gruppo e vennero fatte parecchie trasferte; inoltre furono organizzati insieme ad altri clubs treni speciali. Le trasferte erano festose con tamburi, bandiere e striscioni……..lunghissimi cortei pacifici senza alcuna scorta della polizia. Nella trasferta di Chiavari alla partenza del treno speciale biancoblu alcuni teppisti lanciarono pietre contro i tifosi in partenza, in seguito gli stessi delinquenti, riconosciuti dai savonesi, si ripresentarono in un vicolo dopo la partita di Sestri Levante minacciando con coltelli un gruppetto di giovani Ultras rimasto isolato, e riuscirono a sottrarrre loro un tamburo e uno striscione che stava dentro di esso, dopodiche’ si diedero alla fuga con il bottino, anche se probabilmente non appartenevano a nessun gruppo di tifosi. Questa esperienza tempro’ gli Ultras che iniziarono a non porgere piu’ l’altra guancia.
Nella traferta di Massa fu battaglia a colpi di cubetti di marmo, l’auto di un massese che cercava di investire un tifoso biancoblu urto’ contro un marciapiede spegnendosi e fu quindi circondata e demolita con un pesante cartello stradale. Gli anni che seguirono furono uno stillicidio di scontri con le tifoserie piu’ odiate tipo Sanremo, Alessandria, Albenga, e questo quasi sempre in trasferta dove i savonesi accorrevano in massa. Non vi erano ancora in quelle città gruppi ultras e gli scontri avvenivano con tutto il resto del pubblico, o con bande giovanili del posto. Una trasferta a Sanremo fu ricordata per anni come una battaglia nella quale i matuziani si presentarono armati di catene, pietre e bastoni, tutti con i volti coperti da fazzoletti e passamontagna in stile guerriglia urbana; dall’altra parte i savonesi non ancora abituati a quel genere di scontri armati solo di tamburi e bandiere: l’esito fu scontato, ma tutto questo servi’ da lezione, anche se rimase nello stile degli Ultras savonesi non usare armi improprie bensi’ le mani e i piedi.
Il gruppo si infoltisce con il passare degli anni e si arricchisce di nuove leve e voglia di fare: bellissimi e lunghi striscioni campeggiano al “Bacigalupo”. Nei primi anni Ottanta vanno di moda le coreografie tipo “funerale”, e contro le squadre piu’ odiate bare e croci si sprecano. Arrivano inoltre i primi fumogeni da nave arancioni e le prime torcie; gli Ultras Savona per distinguersi dal resto del pubblico indossano giacche militari mimetiche a chiazze tipiche dei para, con cucito sulla schiena un teschio di produzione artigianale con la scritta Ultras. In quegli anni nascono anche importanti amicizie, in primis con gli Ultras Tito Sampdoria a cui vengono prestati i tamburi in occasione di un derby col Genoa, dove gli Ultras Savona portarono uno striscione con scritto “Savona Superstar” ed in curva Sud trovarono aretini, livornesi, viola, atalantini, laziali. Tutto questo porto’ all’inimicizia con i genoani che si presentarono poi a Savona in aiuto agli alessandrini, armati di coltelli e catene. Lo scontro fu durissimo, in quanto i savonesi affrontarono gli avversari a mani nude e ci furono feriti e contusi da ambo le parti. A fine gara solo l’intervento della polizia con pistola in pugno salvo’ i grigi e i loro alleati dalla rabbia di tutto lo stadio!!
Altri seri incidenti si verificarono sempre negli anni Ottanta con la Carrarese ed in misura minore con la Lucchese. Venne intanto effettuato un gemellaggio con gli Ultras Spezia che dura tuttora, nonostante ormai non ci si incontri piu’ in campionato dal lontano 1986, mentre l’unione con i sampdoriani e’ svanita nel tempo soprattutto per la differenza di categoria, anche se permane un buon rapporto con i blucerchiati. Venne stretto anche un gemellaggio con i ragazzi della Torres Sassari, il tutto nato dal fatto che vennero ben accolti a Savona, mentre in altri campi erano stati offesi: gli Ultras biancoblu li stimarono subito per i loro sacrifici nel seguire la squadra sobbarcandosi spese enormi e disagi non indifferenti. Il gemellaggio venne suggellato con una bevuta di Filu e Ferru e scambio di sciarpe ed adesivi. Un altro gemellaggio unisce gli Ultras savonesi agli ultras del Derthona, con i quali ci si incontra ancora durante l’anno per suggellare un’amicizia ormai duratura.
Nel 1986 dopo molti anni di professionismo il Savona retrocede in Interregionale, con questo diminusice il pubblico e cala l’entusiasmo tra gli Ultras che si riducono di numero, pur mantenendo uno zoccolo duro; molti giovani pero’ preferiscono andare a vedere Sampdoria o Genoa, oppure salire su un pullmann dei vari club cittadini per andare a Milano e a Torino a vedere i grandi clubs di serie A. Il Savona dopo due stagioni e’ radiato e scende addirittura in Promozione, dove un pugno di coraggiosi continua comunque a seguire la squadra, successivamente col ritorno in Interregionale le cose migliorano, anche se in alcuni campi piemontesi succedono tafferugli, da ricordare Savigliano, Moncalieri, Bra e Acqui. Nel 91-92 il torneo migliore degli ultimi quindici anni torna l’entusiasmo, il Savona vince il campionato pari merito con l’Oltrepo e a Casale per lo spareggio ci sono ben 200 Ultras, massimo storico, con altri mille tifosi “normali”e con l’appoggio di 20 amici del Voghera, con in quali e’ stato da poco stipulato il gemellaggio. Gli avversari stradellini sono solo trecento in tutto, appoggiati comunque dai radi Boys casalesi, putroppo saranno i lombardi a vincere, e questo vedrà anche lo scoramento e l’abbandono di molti Ultras savonesi.

L’anno successivo incidenti con i tifosi del Rapallo, sia in campionato che in Coppa Italia a Finale, mentre due pullmann di Ultras biancoblu, i soli in tutto il girone, osano sfidare migliaia di livornesi a casa loro, subendo poi a fine gara l’assedio di 800 tifosi locali.
Con gli anni Novanta inizia la stagione delle diffide, a Savona applicate in modo rigidissimo, in quanto bastava fare cori pesanti o protestare verso l’arbitro o la squadra ospite fuori dallo stadio per essere fotografati con la “bocca aperta” e venire diffidati per un anno o anche se non presenti alla partita stessa. Dopo alcune denunce e diffide, la repressione si fece ancora piu’ dura con perquisizioni, richieste documenti, scatti fotografici, controlli e divieti esasperanti, rapidissimo sfollamento dello stadio, divieto di fermarsi nel piazzale antistante per salutare i giocatori e commentare la partita, allontanamento dal bar interno dello stadio, divieto di vendere birra e alcoolici di ogni genere, tuttora vigente.
A seguito della repressione che colpisce anche alcuni capi, viene deciso di sciogliere il gruppo: lo striscione non viene piu’ esposto, mentre viene creato un nuovo striscione con la scritta “Vecchia Guardia” da parte di chi non era d’accordo con la scomparsa del gruppo. La squadra e’ seguita da un gruppo sempre meno numeroso che solo occasionalmente riesce a ricompattarsi, da ricordarsi nel 95-96 lo smacco subito dagli odiati e temuti pisani salvati dalla polizia, pero’ il gruppo di affezionati e’ ridotto all’osso, e in trasferta ormai i tifosi si contano sulle dita della mano, anche perche’ ormai il Savona va incotro ad una serie di esibizioni davvero ridicole.
Alcuni Ultras e Fedayn Savona si recano a vedere il derby Imperia-Sanremese, e stringono amicizia con i Samurai imperiese, soprattutto per fare fronte comune contro i sanremesi.
Un altro colpo durissimo nel 1998 con la dolorosa retrocessione in Eccellenza, che provoca numerose defezioni tra i supertifosi; i pochi rimasti devono confrontarsi con tifoserie di bassissimo livello tipo Albenga ed Entella, entrambe alleate dei sanremesi. Nonostante la società allo sbando nel 98-99 qualcuno continua ad andare in trasferta e a Chiavari un decina di savonesi deve fronteggiare un centinaio di urlanti ultras locali, ma lo scontro e’ poi evitato; ad Albenga invece basta l’arrivo minaccioso di quattro savonesi per zittire un folto gruppo di ultras ingauni. I rari tifosi ospiti che vengono a Savona arrivano sotto scorta e se ne vanno senza proferire parole. Nell’estate 1999 finalmente si cambia musica, il giovane imprenditore Benedetto Piro prende in mano il Savona con ambiziosi programmi e ritornano entusiasmi ormai sopiti: alla presentazione della squadra “Vecchia Guardia” e “Fedayn” decidono di riunirsi sotto il vecchio nome Ultras Savona e di riportare il vecchio striscione allo stadio. Si rifonda il gruppo, vengono tirati fuori i tamburi e bandiere ormai ammuffite, si torna ad organizzare pullmann, e si riparte a fianco della squadra, con la speranza di tornare l’anno prossimo ad affrontare trasferte fuori regione che diano un minimo di soddisfazione. Nel 1999-2000 un anno tranquillo dal punto di vista dei contatti con altre tifoserie, in Eccellenza non esistono praticamente gruppi organizzati, una scaramuccia con gli albenganesi vede i bianconeri in fuga precipitosa, a torneo già finito a Vado un “salutino” ai tifosi del Bra impegnati nello spareggio per ricordar loro che non ci siamo dimenticati di quanto avvenne qualche anno fa.Altri gruppi che compongono la tifoseria bianco-blu sono i Fedayn, gli Sconvolts, la Vecchia Guardia e Working Class. Tifoseria che è presente in buon numero tra le proprie mura, così come in trasferta.
Tra i loro rapporti con altre tifoserie da annoverare i gemellaggi con i tifosi del Derthona, dell'Imperia e del Voghera, buoni anche i rapporti con Doriani e Spezzini; le rivalità maggiori riguardano quelle con Entella Chiavari e Vado.

Successivamente al loro scioglimento,Lo storico gruppo degli Ultras Savona 1972 riprende ufficialmente l’attività, con una nuova veste e una nuova postazione. Il vecchio glorioso striscione sarà sostituito da uno riportante il nuovo nome “Fedelissimi – vecchi ultras 1972”, il settore scelto è quello della tribuna superiore, ritenuto dal gruppo il più idoneo “alle caratteristiche di maturi supertifosi biancoblu” affermano.
“Sono ormai passati 40 anni da quel lontano 1972, quando un manipolo di ragazzini creò i gloriosi Ultras Savona 1972. D’allora molte cose sono cambiate, ma solo una non ha risentito del passare del tempo, il nostro incondizionato e intramontabile amore per il Savona”.“Pronti a ripartire con rinnovato entusiasmo attendiamo tutti quelli che amano i nostri colori e in particolare ai vecchi appartenenti al gruppo di unirsi a noi per trasformare il settore della tribuna superiore in una succursale altrettanto bollente della mitica gradinata”.

Iacopino? No grazie

Premesso che sono sempre stato un grande estimatore di Vincenzo Iacopino, il cui contributo in molte stagioni ha fatto la differenza per i colori biancorossi.
Iaco stende il Novara con 2 magie
Premesso che reputo la giustizia sportiva una mezza farsa, e che ho sempre pensato che nel caso specifico tutto sia stato costruito sui si dice., mi hanno detto... senza riscontri oggettivi e sarei contentissimo che il TNAS annullasse la squalifica di 3 anni e mezzo al nostro ex capitano.
Credo però che lo "Iaco" stanco e fuori forma visto nell'ultima stagione non possa essere utile alla causa biancorossa e poi in quel ruolo abbiamo un certo Gasbarroni.
Se poi si volesse esaudire il desiderio, legittimo e che gli fa onore, espresso da Vincenzo d'indossare la maglia del centenario si potrebbe organizzare una partita commemorativa ad Hoc.

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Rassegna stampa: articolo da Il Cittadino


lunedì 21 gennaio 2013

Dalla parte di un tifoso

Arbitri ora basta! Vogliamo rispetto
A Bassano il Monza, orfano di 2 pedine fondametali quali Gasbarroni e Polenghi, coglie comunque un ottimo punto andando in vantaggio con Vita, il ragazzo sta facendo veramente bene, a dimostrazione che Asta ha dato alla squadra una sua connotazione e solidità a prescindere che in campo possa avvalersi del fenomeno Gasba o dell'ottimo difensore Polenghi, notevole, inoltre la discreta prestazione del nuovo acquisto De Cenco alla prima apparizione in biancorosso.

La nota negativa, per non parlare dei soliti errori in attacco, che non ci hanno permesso di chiudere il match nei minuti intercorsi tra la fine del primo e l'inizio del secondo tempo, sta nel modo in cui è maturato l'immeritato pareggio bassanese.
Il rigore concesso dal sig. Ceccarelli di Rimini è parso a tutti, commentatori locali compresi, quanto meno genoroso se non inesistente e purtroppo non è la prima occasione che quest'anno la giacchetta nera di turno ci fischia contro episodi dubbi che avrebbero potuto indirizzare differentemente le partite.
Emblematico al riguardo è il trattamento riservato domenicalmente ad Andrea Gasbarroni, non ha caso assente ieri per squalifica, martoriato ad ogni partita dagli avversari ma anche e soprattutto dall'omino nero di turno che invece di ammonire i picchiatori sventolano cartelli gialli e rossi in faccia al Gasba per proteste, simulazioni e falli di reazione.

Stavolta anche il buon Tonino non ha saputo trattenere l'ira è ha ironicamente applaudito, rischiando anche lui la squalifica, la realizzazione del rigore tirato da Correa.
Sarebbe ora che qualcuno in società (ma quale??) intervenisse nelle sedi competenti per richiedere maggior attenzione nei confronti di una squadra che va in campo sempre per vincere, giocando un buon calcio e che, a dispetto del fardello di punti di penalizzazione, è in piena corsa per raggiungere i play off.
Sarebbe ora che al Brianteo gli spettatori (ma quanti??) facessero pesare il fattore campo per ottenere un arbitraggio non dico casalingo ma almeno imparziale.
Sarebbe ora che il monza ritorni ad essere il MONZA e che società e tifoseria si adeguassero a quanto di buono stanno facendo Asta e i suoi ragazzi.

Lunedì 28 gennaio al Brianteo, nel posticipo serale con tanto di diretta televisiva, sarà di scena il lanciatissimo Savona, che all'andata, per usare un eufemismo, fu in grado di far valere il fattore campo, battendoci con un secco 3 a 0.
Quale migliore occasione per far vedere all'Italia tutta che il MONZA è tornato! 

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Rassegna stampa: articoli da Il Giorno, Il Giornale di Vicenza e La Gazzetta









domenica 20 gennaio 2013

Trasferta a Bassano

Che dire di questa trasferta a Bassano; che il viaggio è andato bene sia all'andata che al ritorno anche se spesso c'era pioggia e dopo Bergamo molta neve fuori; che la partita era iniziata in modo tranquillo e la squadra controllava bene e che a un certo punto, è anche arrivato un gol fortunoso con Vita quasi colpito dal pallone che è entrato in porta lentamente dopo che il loro portiere Cano aveva sbagliato l'uscita. Che dopo il gol la squadra ha preso sicurezza ma ha sbagliato nel non chiudere la partita quando sono anche capitate alcune occasioni, ma quando su un tiro mancato da un loro giocatore che colpisce Franchini, l'arbitro concede il rigore, tutti rimangono sbalorditi e se le immagini confermeranno quello che tutti hanno visto allo stadio, si parlerà di rigore ridicolo e arbitro ancora più ridicolo.
Peccato perchè anche se all'andata non meritavamo, il rigore era stato parato ma subire il gol in quel modo fa molta rabbia, sperando che ci sia stato qualcosa che nessuno ha visto in quell'azione.

Risultati 20^giornata,classifica,prossimo turno.

IL SAVONA SUPERE IL RENATE NEL FINALE,IL CASTIGLIONE SEMPRE IN VETTA,IL BASSANO RIACCIUFFA IL MONZA SU RIGORE.SCONTRO SALVEZZA AL FANO.RINVIO PER NEVE AD ALESSANDRIA.


RISULTATI:


Alessandria-Forlì
n.d
RINVIATA  PER  NEVE
Bassano-Monza
1-1
Vita(M),Correa(r)
Bellaria-Casale
2-0
Nicastro(2)
Giacomense-Castiglione
1-2
Ferrari(2),Varricchio(G)
Mantova-Valle d’Aosta
0-0
 
Milazzo-Fano
1-2
D’Amico(M),Marolda,Berretti
Rimini-ProPatria
1-1
Zagnini(r),Serafini(P,r)
Savona-Renate
3-2
Zanetti(R),Mattaboni(R),Miale(2),Gallon
Venezia-Santarcangelo
2-1
D’Apollonia,Graziani(S),Godeas(r)


CLASSIFICA:


Castiglione
42
Savona
40
ProPatria
38
Bassano
33
Renate
32
Alessandria
31
Mantova
31
Forlì(-1)
28
Venezia
28
Monza(-6)
26
Bellaria
21
Valle d’Aosta(-1)
21
Santarcangelo
19
Giacomense
18
Rimini
16
Casale(-5)
15
Fano(-1)
14
Milazzo
8

MONZA,PROPATRIA,ALESSANDRIA,RENATE,FORLI',SANTARCANGELO UNA PARTITA IN MENO.


PROSSIMO TURNO  26-1-13:


Casale
Venezia
Castiglione
Bassano
Fano
Bellaria
Forlì
Giacomense
Monza
Savona                         LUNEDI’  28-1-13
ProPatria
Milazzo
Renate
Mantova
Santarcangelo
Alessandria
Valle d’Aosta
Rimini

FORUM BLOG 1912... la partita

E' tornato attivo il nostro forum, nella speranza che oltre un luogo di scambio d'informazioni facile e gratuito, per noi collaboratori, diventi un vero e proprio punto d'incontro per tutti i tifosi biancorossi.
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da MBnews: In attesa del Monza, Colonna prova col Lugano

sabato 19 gennaio 2013

Speriamo...

“L’adozione della normativa antiviolenza ha comportato delle forzature che personalmente mi pesano, anche se io stesso sono stato fra i promotori, come il fatto che bisogna fare un ‘percorso di guerra' per l’acquisto di un biglietto per assistere a una partita di calcio: speriamo di tornare presto alla normalità”. Parole importanti, quelle pronunciate ieri dal Capo della Polizia, Antonio Manganelli, nel suo intervento a una conferenza indetta a Roma attorno al tema del Calcioscommesse.
“Mi piacerebbe", ha aggiunto Manganelli, "che mia zia potesse portare la sua nipotina allo stadio senza la tessera del tifoso né il documento di riconoscimento”.
Opinioni che rispecchiano il pensiero di molti tifosi e ultras contrari a questo provvedimento sin dalla sua introduzione (nel 2009), tanto da essere disposti a combatterlo e a sostenere la propria squadra da fuori gli stadi pur di non adeguarsi. Come loro, voci contro la Tessera del Tifoso sono state anche persone che di calcio "qualcosa" ne capiscono come Michel Platini, Marcello Lippi, Francesco Totti, Zdenek Zeman, Fabrizio Miccoli e tanti altri.
L'avvento della Tessera e di tutti gli impedimenti per coloro che legittimamente scelgono di non sottoscriverla ha indubbiamente contribuito al calo generalizzato di presenze sugli spalti degli stadi italiani: ora sembra che l'abbiano capito anche in "alto loco".
Così ha parlato Manganelli a tlp...e sinceramente lo speriamo tutti che venga tolta!

Rassegna stampa: articoli dalla Gazzetta e MBnews





venerdì 18 gennaio 2013

Recupero 15 ^ giornata

Temperatura polare e pochi intimi sulle tribune del Valentino Mazzola per il recupero della 15esima giornata del campionato di seconda divisione tra Santarcangelo e Valle d'Aosta. Squalificato Del Pivo, Masolini si affida a Beccaro al centro della difesa con Graziani, Canini e Anastasi a formare il tridente offensivo. 
Benny Carbone, cinque vittorie nelle ultime sette giornate, lascia Temelin in panchina e risponde con la coppia Kanoute-Sinato. Pronti via e Anastasi impegna cosi il portiere Frattali che si salva in angolo. Sugli sviluppi del tiro dalla bandierina, svetta Canini per il vantaggio gialloblù, sono passati appena 4 minuti. Poco dopo ci riprova Anastasi, destro sull'esterno della rete. La reazione ospite con Kanoute, suggerimento per Cuneaz che non inquadra lo specchio della porta. Minuto 37, fucilata di Amato, Nardi ci mette i pugni poi sul tentativo di Kanoute si alza la bandierina del guardalinee. Supremazia territoriale ospite ma se il Valle d'Aosta gioca, il Santarcangelo segna. Ancora un calcio d'angolo e ancora Canini a risolvere una mischia furibonda per il 2-0 dei romagnoli. Secondo tempo e il Santarcangelo va subito vicinissimo al gol con una punizione deviata di Giovanni Rossi poi ci pensa il portiere Frattali a consegnare a Canini il pallone del 3-0 per una giornata da incorniciare per l'attaccante di Masolini. Il Santarcangelo dilaga al ventunesimo.
Graziani in profondità per Giovanni Rossi, assist al bacio per il piatto vincente di Anastasi che firma il 4-0. Ospiti che affondano definitivamente poco prima della mezz'ora. Angolo di Paolo Rossi per il colpo di testa del solito Canini, autore di uno splendido poker. Nel momento più difficile del campionato, il Santarcangelo offre la miglior prestazione stagionale, sale a quota diciannove punti ed esce dalla zona play-out. 

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