mercoledì 29 dicembre 2010

CHI AMA IL MONZA RESTA FUORI!! La protesta organizzata dal team del blog 1912.

Ragazzi ci siamo.
è il momento di vuotare il sacco e dare vita alla nostra protesta allo stesso tempo dura e civile.


Il nostro messaggio è rivolto a tutti i tifosi del Monza e Brianza 1912.
Chiunque volesse aderire non farebbe altro che partecipare alla causa che guida tutti noi:
 un Monza all'altezza della sua storia soprattutto ora che ci ritroviamo a poco più di un anno dal centenario.


Gli autori di questo blog si augurano che ogni tifoso che si ritenga tale, sia che faccia parte di gruppi organizzati come: S.A.B, Graziosa Group, Vecchia guardia, Le Monelle e altri, o che sia un semplice tifoso che la Domenica assiste alle partite del nostro caro vecchio Monza, si assuma la propria responsabilità al riguardo.
Già, perché in un momento come questo è importante che ognuno di noi dia il proprio contributo.
Più siamo meglio è. Dobbiamo dimostrare a questa dirigenza che la gente come noi ha davvero a cuore le sorti del Monza calcio.
Noi non vogliamo e non possiamo permettere che gente che non ha il benché minimo attaccamento alla nostra squadra infanghi la nostra storia costringendoci all'umiliazione partita dopo partita, Domenica dopo Domenica.
Chi tiene i fili di questa marionetta deve capire che noi non ci stiamo, deve assumersi le proprie responsabilità e deve ficcarsi bene in testa che se vuole rimanere a Monza deve fare di tutto per mettere in campo una squadra all'altezza della nostra storia.


Per questo motivo è importante che tu che stai leggendo questo articolo, decida di intervenire e così dare il tuo contributo alla nostra causa. Tutti insieme potremo così dare impulso a questa situazione di stallo, lanceremo un messaggio forte e chiaro a Clarence Seedorf che non potrà ignorare. Tutto sarà svolto all'insegna della correttezza e della protesta civile, ma non per questo il nostro urlo giungerà meno forte al destinatario. Se amate il Monza quanto noi, allora unitevi e aggiungete le vostre voci al nostro coro. La protesta sarà pubblicizzata da alcuni giornalisti a livello nazionale.


La protesta nel dettaglio:
Abbiamo preparato un volantino, un invito a partecipare alla nostra protesta. Chiunque potrà stamparne quante copie vuole e lasciarle in giro per la città in modo da poter fare pubblicità. Sei uno studente e usi i mezzi per spostarti? lascia il volantino sui pullman e sui treni, nei cessi delle stazioni ecc. Sei un lavoratore? Lascia il volantino all'interno della tua attività o luogo di lavoro. Attacchiamo i volantini all'interno delle nostre auto. Chiediamo il permesso ai negozianti di poter lasciare alcune copie nel loro esercizio o di attaccare il messaggio sulla porta d'ingresso. Insomma, dobbiamo cercare i modi più originali per pubblicizzare questa protesta in ogni angolo della città.


Questo il messaggio da parte degli autori del blog 1912:




Vi aspettiamo Domenica 9 Gennaio al brianteo.


Direzione Blog 1912.




Vuoi stampare il volantino? clicca qui: VOLANTINO

Tanto per ridere un pò....li ho trovati su youtube...





martedì 28 dicembre 2010

tifoso piu' anziano


ho intervistato il tifoso piu' anziano del calcio Monza,il Sig.Bau Ferdinando di anni 80 che mi riferisce quanto segue:nella mia lunga serie di partite viste non pensavo di arrivare in questi ultimi anni ad una squadra cosi' scarsa tecnicamente ma nonostante l'eta' avanzata riusciro' a vedere il mio Monza in serie B.
Sei contento della situazione attuale della societa'?
Decisamente NO,ringrazio ancora per averlo preso da Begnini pero' se dovesse ABDICARE lacrime non ne versero' ne io ne penso tutti i veri tifosi del Monza.Continuo e continuero' ad abbonarmi al Monza anche se pero' penso che il Sig.Seedorf puo' essere anche un bravo giocatore ma come dirigente vale attualmente poco.Arrivederci a presto.

lunedì 27 dicembre 2010

Ripresa allenamenti 28-12 ore 14.30

mi fa piacere segnalare che domani alle ore 14.30 riprendono a monzello gli allenamenti dei nostri campioni,si potra' vedere se hanno tenuto un comportamento da atleti o se qualcuno ha sgarrato mangiando una fetta di panettone in piu'.

Rassegna stampa: articolo da il Giorno

venerdì 24 dicembre 2010

Chi ha i denti non ha il pane, e chi ha il pane non ha i denti...

Una massima vecchia chissà quanto tempo, ma vera, autentica.

C'era un Monza che io non ho visto giocare, se non per pochissimo tempo, e per poche volte, il Monza del Sada.
Lo avrò detto alla nausea, la prima partita del Monza che vidi, fu la finale della coppa italia di C col Palermo.
Poi qualche altra partita in B, ma non ricordo ne avversari ne risultati, ero un bambino.
Però quel Monza meritava la A, e se è vero ciò che dicono i vecchi e chi era abbastanza adulto da vivere quei tempi, che le promozioni furono buttate via quasi volutamente, per una questione di impossibilità ad accedere alla serie superiore per vari motivi, ad esempio capienza del Sada, allora ci si rende conto di quanto siano vere le parole di questo detto popolare.

Chi ha i denti non ha il pane....chi ha la stoffa, le capacità, il carisma per disputare un campionato di A, si ritrova ad arrendersi, a dover per primo rinunciare, per via di regole assurde nel mondo del calcio.

Poi per carità, c'è chi camuffa tutto questo con tante belle scuse...troppa la vicinanza con le tifoserie di squadre come Inter e milan...il bacino di utenza è troppo piccolo rispetto a qui o la....ma qui la situazione è diversa, il brianzolo non frequenta lo stadio perché non interessato al gioco del calcio...


Io credo che l'entusiasmo del tifo Monzese sia stato soffocato da chi troppo la corda ha tirato. Da chi ha pensato bene di fare i soldi col Monza, a chi ha pensato di venderlo al miglior offerente, il declino.

Gianbattista Begnini aveva riportato un po di ottimismo in loco, ma per il resto la caduta libera della nostra squadra è stata annunciata e profetizzata fin dai tempi di Giambelli.

So per certo che la stragrande maggioranza dei tifosi sarebbe contenta di poter disputare campionati di C di vertice per poi passare  gran parte del tempo in B, e godersi match con squadre blasonate...ma intendiamoci e soprattutto non inganniamoci, gli anni passati a far crescere giocatori nelle giovanili e passarli al Milan, certamente han contribuito in grossa parte al distaccamento della gente dai colori biancorossi.
Sapere di non poter mai andare in A, perché è questo il patto con il diavolo che hai concluso, smorza per forza di cose l'entusiasmo.

Io credo, che se alla guida del Monza ci fosse un tifoso a caratteri cubitali, questo Monza volerebbe in alto, e infarcirebbe la sua storia di grandi risultati e metterebbe a tacere i più diffidenti, e ridicolizzerebbe le  flebili scuse...
Alla guida del Monza, ci vorremmo noi, gente come me e te.
Gente guidata dalla passione, che ogni cosa che farebbe la farebbe per il bene della squadra e non in virtù di qualche piacere personale.
Ma ritorniamo a ciò che dicevamo prima, in questo caso ce n'è tanto di pane, ma sono i denti a mancare.


Quello di Seedorf, è probabilmente il capitolo più cupo della storia del Monza. Siamo ad un passo dal centenario e questo Monza doveva solo per questo presentarsi all'appuntamento in B.
Poi, se alla sua guida ci fosse stato un vero professionista del calcio, un vero tifoso, beh, allora nei miei sogni il regalo più bello sarebbe stato la promozione  nella massima serie.
Ma ci pensate? Il Monza in A nell'anno del centenario....

Purtroppo la realtà è un altra, e voi la conoscete.
Ma se amate questi colori, almeno tanto quanto li amo io e i miei compagni autori di questo blog, allora vi chiedo almeno per questa volta di dimostrarlo chiaramente.


Tra qualche giorno vi faremo conoscere spirito, modo e scopo della nostra protesta nei confronti di questa società come gruppo del blog 1912, poi avremo bisogno dell'appoggio di tutti.


E chissà che magari questa volta si possa essere rispettati da chi ha pensato di fare della nostra squadra il proprio giocattolo.
Chissà che magari il nostro futuro non possa cambiare in senso positivo.
Chissà se forse, sarà proprio l'unità dei pochi e veri tifosi monzesi a cambiare le sorti di questa squadra.
è il momento di invertire la rotta, di passare dalle parole ai fatti, di dimostrare che il Monza siamo noi!


Forse per una volta, il pane potrebbe finire tra i denti della persona giusta. E allora si che sarebbe lecito sognare...



giovedì 23 dicembre 2010

VOGLIAMO LA RIVOLUZIONE.

La rivoluzione (dal tardo latino revolutio-onis, rivolgimento) è un mutamento improvviso e profondo che comporta la rottura di un modello precedente e il sorgere di un nuovo modello.


Qualcosa sta cambiando tra i tifosi del Monza Brianza 1912. Forse qualcosa si sta muovendo per il verso giusto.
Alcuni giornalisti, hanno optato per la contestazione stampata(ad es. Peduzzi), gli ultrà a Crema hanno contestato Seedorf, c'è un mal'umore regnante tra i tifosi su ogni tipo di pagina virtuale, siamo in attesa di un inchiesta redatta da Paolo Galbiati che dovrebbe essere pubblicata il prossimo 9 Gennaio. 
Pure noi, inteso come autori di questo blog ci stiamo muovendo, credo di poter dire bene, in questo senso...a breve vi faremo sapere. 

lunedì 20 dicembre 2010

Rassegna stampa: articoli da il Giorno e la Gazzetta


Da MBnews

Crema Monza, sospesa. Nel frattempo gli ultras criticano la società biancorossaStampaE-mail
Scritto da Matteo Speziali   
Domenica 19 Dicembre 2010
striscione_ultras_07_nov_2010-_calcio_monzaGelo. Tanto che ha reso impraticabile il campo del Voltini a Crema e l’atteso mach pre natalizio tra il Monza e i padroni di casa è stato rimandato. Il mach era valevole per la prima giornata di ritorno e lo stop è arrivato con le quadre in campo pronte ad affrontarsi.
Purtroppo all’arbitro Abbattista di Molfetta non è rimasto molto da fare che decidere di rimandare a causa dell’impraticabilità del campo.
Nel frattempo è da una settimana che viste le pessime performance del Monza un manipolo di supporter sta chiedendo a gran voce che cambi la gestione tecnico sportiva portata avanti fino ad oggi. Secondo questi tifosi il vero male sarebbe rappresentato proprio dal cosiddetto progetto marchiato Clarence Seedorf, azionista della società, la PaSport, che detiene l’88% del club monzese.
I risultati più che sconfortanti, il Monza è penultimo in classifica, portano i tifosi a criticare in questa lettera inviata alla stampa quasi la totalità delle mosse della società biancorossa: dagli allenatori fino ai giocatori fatti scendere in campo. Le critiche sono a 360°, ma quel che è peggio sono le congetture a cui gli ultras arrivano: «Seedorf senza aver mai rilasciato una dichiarazione o un’intervista soprattutto in questi momenti in cui la squadra sta affondando (si è sempre negato ai microfoni della stampa monzese) è arrivato a Monza vantandosi di sponsorizzare un progetto per il rilancio del settore giovanile – e aggiunge il supporter nella sua lettera firmata – sono interessi extracalcistici alla base della sua venuta in città e che , senza alcuna ambizione sportiva , stia portando la squadra in C2 dove i costi di gestione sono più bassi. La squadra sta mestamente naufragando verso la retrocessione e proprio in occasione della ricorrenza del Centenario 2012: non mi sarei mai immaginato che un uomo di sport abituato a vincere potesse prefissarsi obiettivi così negativi. – E infine aggiunge: « Scrivo affinché in futuro altri soggetti non possano “distruggere” la storia sportiva di squadre come la Nostra».
A questo punto non restano al Calcio Monza che due risposte: iniziare a vincere, risalendo giornata dopo giornata, posizioni in classifica, oppure aprire i microfoni per spiegare ai tifosi, prima di tutto, e alla città poi, i motivi di questa situazione sportiva. Naturalmente resta anche il "no comment" come via

domenica 19 dicembre 2010


la partita e' stata rinviata a data da destinarsi,sinceramente forse e' un vantaggio per noi in quanto se avessimo giocato oggi su un campo decisamente ghiacciato probabilmente avremmo fatto fatica,speriamo nei rinforzi di gennaio.

Rassegna Stampa: Articolo da il Giorno

venerdì 17 dicembre 2010

Imprenditori brianzoli e sponsor del Monza

Mi ricollego all'intervista fatta al sig. Sangalli ed in particolare concordo con quello che ha detto riguardo gli industriali brianzoli e a tale proposito vorrei condividere con voi alcune considerazioni
Gli industriali ed imprenditori brianzoli, sono pieni di sodli fino al coppino ma è più facile chiedere 1 Euro ad un genovese che non a uno di loro, o meglio di Euro ne spendono anche tanti ma solo se intravedono la possibilità di ricavarne il doppio.
Di spendere soldi nel calcio poi non gliene può fregare di meno
Pensiamo solo ad un certo signor Caprotti, alias mister Esselunga, che non credo abbia particolari problemi economici e che con un decimo di quello che spende in pubblicità potrebbe mantenere 2 squadre come il Monza.
Eppure non ha mai acquistato nemmeno un cartellone allo stadio.
Ma come il sig. Caprotti posso citarne molti altri : sig. Fumagalli alias mister Candy, Monzese doc, oppure il sig. Fossati alias mister Star, altro monzese doc, il sig. Rovati alias mister Rottapharm.
Tutti legati al territorio monzese eppure nessuno di loro ha mai sborsato 1 Euro per questa squadra e nessuna delle loro aziende ha mai acquistato nemmeno uno spazio pubblicitario allo stadio eppure se solo penso a quanto spendono tutte queste società ogni anno in varie forme di pubblicità mi sembra a dir poco vergognoso che nessuno di loro pensi a destinare anche una minima percentuale di questa cifra per sponsorizzare la principale squadra di calcio di Monza e della provincia di Monza Brianza.
Rimango desolato nel vedere al Brianteo i nomi che compaiono sui cartelloni pubblicitari, degni di una partita del campionato di Eccellenza.
Per amor del cielo, non voglio in alcun modo criticare chi acquista gli spazi pubblicitari al Brianteo anzi, a loro va il mio apprezzamento, però mi aspetterei di vedere sulle maglie dei giocatori o sui cartelloni a bordo campo, anche qualche nome tipo : Candy, Star, Esselunga, Rottapharm, Elesa, Vismara, Rovagnati, ecc.
e soprattutto mi aspetterei di vedere questi nomi tra gli sponsor ufficiali della squadra e invece.....
Se andiamo avanti di questo passo tra non molto vedremo allo stadio cartelloni del tipo : Macelleria Rossi, Panificio Panbon, Bar Latteria S. Albino, Osteria da Gigi il troione.
Sarebbe una vergogna non solo per la squadra ma per tutto il territorio di Monza e della Brianza e per le imprese che vi risiedono e vi operano

giovedì 16 dicembre 2010

Intervista a Giancarlo Sangalli, main sponsor del Monza Brianza 1912.

Ciao ragazzi,
questa mattina ho pensato fosse una buona idea intervistare un protagonista del calcio Monza.
Una persona, Giancarlo Sangalli, che da anni si spende per i colori biancorossi. Così dopo aver chiamato in azienda, mi è stato dato un appuntamento per questo pomeriggio. Una volta accomodatici nel suo ufficio, Sangalli ha risposto alle mie domande parlando a trecentosessanta gradi del Monza e dell'attuale situazione.
Vi propongo per iscritto l'intervista:

Lei è conosciuto a Monza come grande tifoso, il suo nome è stato per anni legato al Monza calcio come sponsor, mi dia le sue impressioni su questa squadra penultima in classifica, solo la Paganese alle spalle, e a cinque punti dalla salvezza...

Io ormai, tra il presidente Giambelli e il presidente Begnini, sono quindici vent'anni anni che mi occupo del Monza. Con la mia azienda siamo sponsor da diversi anni, e devo dire che, giudizio del tutto personale, in quest'ultimo periodo siamo un po scarsi. Vuoi anche per la situazione societaria, le recenti dimissioni del presidente Salaroli.
Quello che dico sempre è che il pubblico qui a Monza manca da sempre, anche quando eravamo in B, il pubblico del Monza Brianza, oggi anche provincia, è sempre stato scarso. Io non ho mai capito perchè i brianzoli non sentano il richiamo della squadra della città. Io non manco una Domenica, prima andavo anche in trasferta, ma ora per impegni di lavoro, spesso sono fuori dall'Italia, non posso più. Però in casa non ne perdo una e devo dire, che vedo sempre meno gente, meno tifosi, meno attaccamento alla squadra. Questo è un dato di fatto ben visibile al Brianteo.
Secondo, credo che per quanto riguarda questa società,  Seedorf e un competente, e un giocatore, e quindi uno come lui deve mettere mano alla squadra e rifarla, altrimenti così non andiamo da nessuna parte. Il problema, ed io non voglio entrare nel fattore economico, perché anche se stiamo parlando di una squadra di serie C, i costi ci sono e se uno non mette mano al portafoglio la situazione è quella che è; ma se Domenica perdiamo ancora e si incomincia male il girone di ritorno, per me è C2 garantita. Mi auguro che adesso con questo nuovo presidente eletto da pochi giorni, Magnoni, le cose possano cambiare. Io non lo conosco personalmente e non so quale programma abbia, ma credo che una squadra oggi come oggi debba essere gestita come un'azienda. Se si vuole fare risultato, bisogna investire, bisogna stare dietro alla squadra, c'è bisogno che il mister sia all'altezza...e l'altra sera alla cena del Monza l'ho visto, un ragazzo giovane, spero che sappia portare avanti questa squadra. Speriamo bene, questo il mio parere ad oggi.

Lei poco fa ha toccato il tema tifoseria, sempre meno gente allo stadio, secondo lei, qual'è la ricetta vincente per fare in modo che i monzesi frequentino il Brianteo?
Guardi, le faccio un esempio banale, se lei va a San Siro quando gioca il Milan, le basta entrare allo stadio per percepire un atmosfera meravigliosa, io vedo invece al Brianteo in tribuna vip, siamo lì in tre o quattro pellegrini, io, il sindaco, Della Valle e altri, e sempre meno gente sugli spalti. Lei mi ha fatto una domanda precisa, e guardi io prima davo la colpa di questo disinteresse, alle squadre come l'Inter, il Milan, giocavano la Domenica e allora la gente preferiva vedere quelle partite. Ma oggi spesso e volentieri tra anticipi e posticipi, capita spesso che queste partite non coincidano con quelle del Monza. Eppure vedo sempre meno gente allo stadio, secondo me, questo succede perché i brianzoli se ne fregano del calcio. Questo è il mio parere, sono quindici, vent'anni che sono qui, e vedo che non c'è mai stato quell'aflusso...prima quando eravamo in B, il Brianteo si riempiva e si sentiva la voce dei tifosi, quando c'era il Napoli, il Cagliari, il Genoa...adesso, giustamente, non giustamente, vedo che la tifoseria si sta allontanando sempre più. Lei pensi che la provincia di Monza conta 800.000 abitanti, ne venisse anche solo il tre per cento...insomma i conti li faccia lei.

Un commento sulla contestazione dei tifosi, è stato esposto uno striscione:" vogliamo chiarezza"...
Certo, certo, ho visto. Guardi in tutta franchezza le dico una cosa: Fino a poco tempo fa qui a Monza c'è stata una presidenza che a mio modesto parere non era all'altezza della situazione. Mi ricordo ad esempio ai tempi di Giambelli, si parlava con la squadra, si andava a monzello, si ascoltavano i tifosi, e questa cosa non l'ho vista in questi ultimi tempi. Poi c'è da dire che il tifoso ragiona da tifoso, se le cose vanno male, sei scemo e incompetente e invece se van bene, sei bravo ed intelligente... questa è la norma. Ma devo dire che io avevo tanti amici che venivano allo stadio ed ora non vengono più, più si scende e più si perde la tifoseria.

Non so se ha avuto modo di leggere il documento che è stato reso pubblico in questi giorni, che riguarda ciò che ha scritto Salaroli poco prima dello scioglimento del CDA, dove viene tracciato un ritratto di Seedorf negativo. E soprattutto dove viene detto che certe scelte e disposizioni vengano prese arbitrariamente da lui, il suo pensiero?
Questa è una cosa che ho sentito anch'io, ora non so di preciso, con questa società non faccio parte del consiglio come in passato, però se è vero che Seedorf è padrone quasi al cento per cento, beh lei capirà che quando uno è padrone comanda. Se devi fare il presidente e non avere voce in capitolo...Comunque sia io non conosco Salaroli, ma personalmente non lo vedevo un presidente adatto, uno che potesse prendere decisioni, uno adatto al mondo del calcio insomma.
Ritorniamo al Milan, lei vede che sono passati tanti Mister, ma quando Berlusconi deve gridare, grida. Se impone di mettere le due punte, il mister lo fa. Mi passi il paragone, ma il presidente deve avere una certa competenza. Non voglio giudicare, ma non lo vedevo come un presidente che potesse funzionare a Monza. L'altra sera ho parlato anche con i ragazzi, sono tutti sulla stessa linea, speranzosi di far bene, ce la mettono tutta ma i risultati non vengono, questo mi han detto.

Ieri Tridico si è detto fiducioso e addirittura disponibile a scommettere sulla salvezza del Monza, lei?
Mah, ho parlato anch'io con loro. Questi sono fiduciosi armati di buona volontà, ma credo che se non cominciamo a vincere da Domenica e fare risultati positivi, c'è poco da stare allegri. Poi sa, il calcio è un gioco dove a volte si segna al novantaquattresimo e ci si salva, ma la mano sul fuoco non ce la metterei..
La prossima domanda, la chiama in causa direttamente. Ho sentito parlare più o meno seriamente di una possibile cordata di imprenditori brianzoli, che sarebbero interessati a rilevare il Monza in caso di cessione da parte di Seedorf, mi è stato fatto anche il suo nome, come stanno le cose?
Io no, e le spiego pure perché: é da tanti anni che si parla di un mio probabile coinvolgimento, quando lasciò Giambelli, poi prima di Begnini, durante la gestione Begnini...ma per una ragione semplicissima le dico che per me è impossibile. Adesso noi lavoriamo pure all'estero e non ho materialmente il tempo di seguire una squadra di calcio. Devo dirle che ne ho sentito parlare pure io, e in confidenza le dico che non nutro grandissima fiducia al riguardo. Le spiego, quando ero dentro alla società per aiutare, perché c'è poco da dire, una società costa quei cinque, sei milioni di euro anche se di serie C; per far tirare fuori i soldi algi industriali di zona, bisognava sudare altro che sette camicie. Questo dimostra il non interesse. Non è una critica la mia, c'è a chi non interessa il calcio e segue la lirica alla Scala di Milano, per esempio. Quindi non saprei, ho sentito anch'io qualcosa ma non so dirle chi è interessato. Una cosa la so, noi no di certo.
Un ultima cosa e la lascio andare, in un articolo che ho scritto per il nostro blog, ho espresso un idea personale, questa: Secondo me, il presidente di una squadra, di qualunque squadra si tratti, per essere un buon presidente dev'essere il primo tifoso...
Sono assolutamente d'accordo, perfettamente d'accordo. Il presidente dev'essere presente. Mi ricordo quando si andava negli spogliatoi, si davano le pacche sulle spalle. Si incoraggiavano i giocatori sia che vincessero o perdessero. Le dico per esperienza che lo spogliatoio lo sente se il presidente ha a cuore la squadra. Lo spogliatoio viene coinvolto in positivo da un tale presidente.

Ringrazio di cuore Giancarlo Sangalli per avermi concesso l'intervista.

ultime da monzello

ciao a tutti ,in un centro sportivo gelato ci sono circa 10 pensionati e tanti bambini che arrivono per fare il provino ,tutto tace e il direttore Tridico va e viene in auto da monzello (che sia andato a comperare qualcuno nel frattempo ?),poi all'improvviso esce Sander il portierone insieme al dottore per andare a fare una visita in clinica (sospetto menisco ),ma la sorpresa arriva subito dopo e cioe' che da 2-3 giorni con la prima squadra si sta allenando il bomber non piu' giovane Fabio Vignaroli (37 ANNI) che potrebbe essere un nuovo acquisto ,ora e' svincolato e ultimamente ha giocato in Australia.Per oggi e' tutto buona serata a tutti voi tifosi monzesi.

Monza News ha intervistato Allevi:

Il presidente della Provincia di Monza e Brianza, Dario Allevi è intervenuto ai nostri microfoni per commentare la situazione attuale del Monza. Da tifoso biancorosso quale è, il presidente si dice preoccupato e sofferente nel vedere la squadra in fondo alla classifica, ma allo stesso tempo sicuro che la società sarà in grado di dare una sterzata attraverso il mercato di riparazione che partirà a breve. Allevi svela poi di aver conosciuto il nuovo presidente Luca Magnoni alla cena di Natale, dove si è respirata un'atmosfera di vera convinzione nel progetto biancorosso. E ricorda a tutti i tifosi che criticano l'attuale società la cruda realtà: "Non c'è la fila di imprenditori brianzoli fuori dalla porta, pronti ad acquistare il Monza".

- Presidente, vorremmo avere un suo commento riguardo la situazione che sta vivendo attualmente il Monza.
"Rispondo solo ed esclusivamente da tifoso: sono un po' preoccupato ovviamente sia per la posizione in classifica della squadra sia per le ultime prestazioni che ho visto al Brianteo. Credo che da un po' di tempo a questa parte si sia persa molta autostima. La squadra psicologicamente e mentalmente è un po' a terra e quando subentrano gli aspetti psicologici poi diventa difficile invertire la rotta. Però diamo il tempo al nuovo mister di lavorare anche sul piano psicologico: è qui da talmente poco... La società poi credo che voglia intervenire sul mercato a gennaio per rinforzare la rosa e quindi mi auguro questo brutto momento passi in fretta".

- Ma Lei non crede che i cambiamenti societari abbiano influito sulla situazione psicologica che stanno vivendo i giocatori?
"Non credo: i ragazzi nel momento in cui vanno in campo dimenticano tutto perché in quei 90 minuti fanno solo i calciatori. E poi non ci sono stati grossi cambiamenti: la proprietà è rimasta la stessa. Allora cosa dovrebbero dire i giocatori del Bologna? Non dovrebbero andare neanche in campo visto che sono 7 mesi che non prendono lo stipendio eppure stanno facendo un signor campionato. La proprietà è rimasta in mano per l'88% ad una cordata e per il 12% ad un'altra. Hanno cambiato solamente le persone all'interno del CdA, ma ripeto che si tratta delle stessa compagine azionaria. I ragazzi non credo abbiano avuto ripercussioni negative in tal senso. A tal proposito posso dire che ho conosciuto il nuovo presidente (Luca Magnoni, ndr) alla cena di Natale che c'è stata a Concorezzo e mi ha veramente fatto un'ottima impressione. Anche lui è appena arrivato in una realtà che non conosce, ma mi è sembrato veramente una persona con le idee molto chiare e molto in gamba".

- Però il presidente uscente Stefano Salaroli ha permesso la pubblicazione di un documento che lascia intendere come la gestione del Monza sia in effetti nelle mani di una sola persona, mai nominata esplicitamente ma evidentemente riconducibile a Clarence Seedorf.
"Io non credo. Premetto che ho conosciuto il presidente Stefano Salaroli in questo lungo periodo in cui ha rivestito questa importante carica e ne sono amico: lo ringrazio per quello che ha fatto e spero di rivederlo presto di nuovo allo stadio a tifare il Monza, per cui non posso dire mezza brutta parola nei suoi confronti, anzi... anzi... ha fatto veramente tanto e mese dopo mese si è proprio innamorato del Calcio Monza e quindi ha dedicato tempo, energie e passione per la nostra squadra. Detto questo, però, sappiamo benissimo che il presidente Salaroli era esponente della compagine di minoranza all'interno del CdA. Io non credo che esistano imprenditori che hanno l'88% delle azioni di una società e non mettano uomini di loro fiducia. Per cui ripeto che la scelta di cambiare il presidente è stata presa dalla proprietà che ha l'88%. Io non metto becco su queste decisioni perché non è il mio ruolo. Sono amico dei membri uscenti del Consiglio di Amministrazione e spero di diventarlo dei nuovi membri. Diventano quindi situazioni delicate in cui ogni parola potrebbe facilmente essere strumentalizzata. Io dico e spero che la società abbia ancora voglia di credere nel progetto: dalle parole di Clarence Seedorf, da quelle del nuovo presidente Magnoni e dall'atmosfera che si respirava alla cena di Natale questa convinzione c'è ed è grande. E qui ripeto che mi aspetto anche che si tramuti in rinforzi nella campagna acquisti di riparazione. Ho detto loro che non volevo neanche prendere in considerazione - sempre da tifoso - l'ipotesi che quest'anno si possa retrocedere, visto che l'anno prossimo sarà la stagione che culminerà nella festa del centenario e loro chiaramente mi hanno risposto che non vogliono prendere in considerazione quest'ipotesi quanto me. Io so - seguendo lo sport da 40 anni - che costruire un progetto in una squadra di calcio è una cosa difficile che necessita di un po' di tempo: nel calcio non s'inventa nulla e non si costruisce nulla dalla sera alla mattina. E' un percorso che si sviluppa nel medio/lungo periodo: voglio dire che prima di diventare il Chievo, cioè la favola del calcio, ci hanno messo anche loro degli anni. La speranza è che questo progetto possa essere vinto e possa quindi fra qualche anno essere apprezzato da tutti i tifosi come me. D'altronde i soldi ce li mettono loro, la proprietà è loro, tutto il resto sono chiacchiere. Non è che c'è la fila di imprenditori brianzoli fuori dalla porta, pronti ad acquistare il Monza: diciamo anche questo che credo sia importante".

- Ma il suo cuore di tifoso non soffre a vedere il Monza penultimo a pochi punti dal fanalino di coda Paganese?
"Io soffro tantissimo. Ogni domenica. Non parliamo poi della partita col Como. Soffro a vederlo in fondo alla classifica, soffro a vederlo giocare male, soffro a vedere la situazione che si è creata. Non voglio dire che il mio pensiero corre agli anni d'oro del Calcio Monza, ai Tosetto, ai Buriani, insomma a quelle sfide in cui tornavo a casa e continuavo a vedere la partita davanti agli occhi, ma ricordo che anche in anni più recenti le soddisfazioni erano molte di più. Quest'anno sta andando così e allora abbassiamo l'asticella: l'obiettivo minimo diventa la salvezza, sperando di non passare dalle forche dei play-out e poi ci auguriamo che la stagione che terminerà nel centenario possa essere più ricca di successi e soddisfazioni per la società, per i giocatori e per i tifosi".

mercoledì 15 dicembre 2010

Qual'è la verità?

Ci penso dall'istante in cui ho lasciato Monzello qualche giorno fa dopo aver parlato con Seedorf. Non ho voluto scrivere subito, ho voluto metabolizzare la cosa, rifletterci un po. Volevo evitare di sparlare a sproposito a caldo lasciandomi guidare dalle emozioni.
Non sono del tutto sicuro che le cose siano andate per filo e per segno così, intendiamoci è solo il mio pensiero e suscettibile d'errore, credo ci sia di più dietro.
Voglio dire, analizziamo un attimo la situazione:
Abbiamo un consiglio di amministrazione dimessosi recentemente, abbiamo Seedorf con le sue scelte e le sue preferenze.
C'è Tridico, c'è Ferrante e Tammaro. E ci sono i tifosi incazzati per le prestazioni del Monza. Poi ci sono loro, i protagonisti. Quelli che scendono in campo.
Sicuramente le cose denunciate nel documento dell'ex-presidente sono vere, i disaccordi ci saranno pure stati tra la banda di Seedorf e il cda. Le imposizioni del comitato tecnico(?) ci saranno pure state, ma io credo che sia un errore pensare che il buio stia da una parte e la luce dall'altra. Di solito le verità vanno cercate nel mezzo.
Seedorf, è sacrosanto, ha sbagliato alcune cose fondamentali. Però è anche vero che sono saltate fuori cose tipo: giovani titolari che si sentono già arrivati, già dei campioni. Questo sicuramente non aiuta lo spogliatoio, e poi credo sia normale che alcuni senatori, come li chiama Verdelli, decidano di tirare i remi in barca davanti a tutto questo.
Quindi il mio pensiero è: Seedorf è sicuramente l'uomo sbagliato per questo Monza, ma se ognuno facesse il suo lavoro serenamente, se ogni giocatore desse l'anima in ogni partita, se ci fosse un pò più di umiltà da tutte le parti, se si riconoscessero i propri errori e si ricominciasse a costruire da questo punto fermo, forse qualcosa potrebbe davvero migliorare.

La strada più facile è quella dell'autodistruzione. Quella più auspicata è la difficile strada del rimettersi seriamente in gioco...ce la faranno i nostri eroi?


Allenamenti al Sada.

Oggi al Monzello non c'era nessuno. Solo Tridico che si è fermato a parlare con alcuni presenti e si dice disposto a scommettere sulla salvezza.
I campi vuoti, nessun allenamento in corso. I ragazzi sono stati "trasferiti" al Sada.

DOCUMENTO ESCLUSIVO DA MONZA-NEWS:L'intervento di Salaroli nell'ultimo CDA.

ESCLUSIVO - Monza-News è entrato in possesso del documento con cui l'ex presidente del Monza Salaroli ha sfiduciato il Comitato tecnico. Un attacco frontale a Clarence Seedorf che ha spaccato la società e causato le dimissioni dello stesso Salaroli, dell'ex vicepresidente Mainini e di Salvo Zangari.

"Egregi Signori Sindaci,
Egregi Colleghi,
l’ordine del giorno della riunione odierna avrebbe visto tra i suoi punti anche quello della sospensione fino alla fine della corrente stagione sportiva di qualsiasi attribuzione del comitato tecnico, se uno di Voi non mi avesse espressamente chiesto di espungerla dall’avviso di convocazione al fine di non precludergli la possibilità di votare a favore delle proposte di decisione oggi al nostro esame.
Nel mentre scrivevo, stamattina, le brevi note che Vi sto leggendo e che consegno al verbale di questa riunione, peraltro, mi accorgevo che le predette attribuzioni del comitato tecnico che volevo proporre di congelare completamente fino a fine giugno 2011 mai sono state formalizzate; mai sono state esattamente precisate e, forse, non sono del tutto chiare, nel dettaglio, nemmeno ai presenti. Mi accorgevo, inoltre, che manca, nella nostra società, qualsiasi regola di funzionamento del comitato tecnico: da chi e come è nominato, chi e quando lo convoca e/o lo deve riunire; se e chi lo dirige; su iniziativa di chi, come e nella/e persona/e di chi prende le sue decisioni; per il tramite di chi, e in quale forma, queste vengono registrate; trasmesse a chi deve attuarle, e archiviate ad attuale o futura disponibilità di chi di dovere.
“Di chi di dovere”. In primis, mi veniva da pensare, ad attuale o futura disponibilità del Consiglio di Amministrazione, che è l’organo di governo della società nonché, nelle persone dei suoi componenti, l’organo responsabile verso i soci e verso l’esterno della correttezza e della bontà delle scelte che vengono effettuate.
Il Consiglio di Amministrazione, invece, molto semplicemente, “nulla sa” delle decisioni del comitato tecnico.
La ragione sostanziale di ciò, a mio avviso – vengo direttamente al dunque – è che all’interno di AC MONZA BRIANZA 1912 S.p.a. non esiste nessun comitato tecnico. Il comitato tecnico è un nome; una parola; una realtà virtuale che fa da schermo alla realtà “reale”, che è quella di una persona molto poco direttamente presente in società, e molto poco direttamente partecipe della vita della stessa, che accentra in sé ogni e qualsiasi potere decisionale riguardante la prima squadra (dalla scelta dell’allenatore a quella dei metodi di allenamento a quella della gestione dei singoli giocatori a quella delle formazioni che vanno in campo ecc.) e che lo esercita dall’esterno per il tramite di una catena di meri esecutori materiali dei suoi altalenanti obbligatori voleri, l’ultimo anello della quale è rappresentato, allo stato, dal Signor Vitale Tammaro. L’anello precedente dal Signor Vincenzo Tridico e quello ancora precedente dal Signor Marco Ferrante che  spesso “opera” anch’egli dall’esterno, a mezzo telefono.
Questo, a mio avviso, è un cattivo sistema di governo della prima squadra, dei suoi componenti e della sua attività, e questo cattivo sistema di governo della prima squadra, a mio avviso, è la ragione prima del cattivo andamento della trascorsa parte dell’attuale sua stagione sportiva.
Questo sistema di governo “esterno” della prima squadra, infatti, a mio avviso, presenta i seguenti connaturali gravi difetti:
-         I meri esecutori materiali di ordini altrui, in primo luogo, sono completamente de-responsabilizzati, perché, di fatto, irresponsabili (nel senso di non responsabili) in quanto non autori delle scelte, eventualmente sbagliate, che vengono attuate, e coperti dalla polizza assicurativa consistente nell’aver semplicemente eseguito i comandi ricevuti;
-         I meri esecutori materiali di ordini altrui, inoltre, vengono percepiti come tali, e cioè come non decisori, dai membri del gruppo (che invece hanno bisogno di un capo/capi riconosciuto/i), i quali, conseguentemente, non li ritengono credibili, e, soprattutto, non riconoscono la legittimità (sostanziale, e cioè la correttezza) delle scelte da essi apparentemente operate, che sanno trovare (o poter trovare), nella realtà, ispirazione in istanze ben diverse dalla meritocrazia e dal perseguimento di un obiettivo comune riconosciuto (vincere). La catena della de-responsabilizzazione, così, arriva fino ai giocatori, che non sono convinti di chi li guida e delle cose che gli chiede di fare, e possono cercare scusanti dei risultati, anche verso se stessi, nella illegittimità (nel senso sopra indicato) delle scelte da altri effettuate.
-         Le informazioni alla base delle decisioni, non essendo dirette per effetto della lontananza di chi le assume, sono necessariamente di seconda, di terza o di quarta mano, e possono subire, nei vari passaggi, l’infiltrazione di interessi più o meno leciti e più o meno trasparenti di chi le trasmette, e quindi non sono idonee a fondare decisioni che abbiano alte probabilità di essere le migliori;
-         Le informazioni “di ritorno”, da chi prende a chi attua le decisioni, possono subire la stessa sorte;
-         Questo necessario continuo passaggio di informazioni non fa che alimentare pettegolezzi e delazioni.
-         Nella fattispecie, un anello della catena, per di più, a mio avviso, è certamente portatore di interessi in conflitto con quelli della società. Mi riferisco a Marco Ferrante che, di fatto, è procuratore di parecchi giocatori facenti parte della rosa della prima squadra, e non solo di quella.
-      I meri esecutori materiali, e cioè persone che non hanno nessun effettivo, se pur circoscritto, potere decisionale, a tutti i livelli, non possono provare il senso di appartenenza e vivere gli entusiasmi necessari al migliore rendimento di qualsiasi attività umana, e in particolare di quella sportiva di gruppo.

Il sistema descritto, che a mio avviso è quello che attualmente vige nel Calcio Monza, presenta in definitiva logiche e dinamiche simili a quelle di un “sistema totalitario”, e ne presenta i tipici difetti, tanto bene descritti nella storiografia, nel cinema e nella letteratura.

Non sto parlando – si badi bene – in astratto, del modello o del sistema del comitato tecnico, che a determinate condizioni (regole, trasparenza delle stesse e degli obiettivi perseguiti, interpreti, presenza degli stessi “sul campo”) probabilmente può anche funzionare: sto parlando, in concreto, di quella che è l’attuale situazione del Calcio Monza.

L’attuale situazione del Calcio Monza è quella sopra descritta. L’attuale situazione della prima squadra del Calcio Monza, invece, come sapete, è quella della penultima posizione di classifica e della seconda squadra che ha subito più goal tra tutte le squadre che militano nei campionati professionistici italiani. L’attuale situazione del Calcio Monza, anche per questo, è quella di grandissima sfiducia intorno alla squadra e intorno ai dirigenti da parte dei tifosi, dell’opinione pubblica e, in generale, del territorio.

L’obiettivo della società, allora, assolutamente prioritario rispetto a qualsiasi altro, in questo momento, in relazione alla prima squadra, è e deve essere, a mio avviso, quello di risollevare la posizione di classifica attraverso risultati positivi. Prioritario, in questo momento, sia rispetto a quello della valorizzazione dei giovani che a quello della valorizzazione di giocatori ritenuti potenziali fonte di valore economico per la società. Anche perché, e n on foss’altro perché – come ci ha ricordato un non giovane tifoso domenica allo stadio – ci avviamo verso il centenario e non possiamo permetterci di festeggiarlo e di farlo festeggiare alla città con una retrocessione o con le continue figuracce che stiamo facendo, in casa e fuori.

Ebbene, questo obiettivo, a mio avviso, non è compatibile con la descritta attuale situazione della gestione della prima squadra del Calcio Monza.

Ecco perché la proposta di congelare il comitato tecnico (si potrà meglio pensarlo e meglio strutturarlo, volendo, per le stagioni a venire), tradotta nell’espressione “pieni poteri” usata nel punto 1 dell’ordine del giorno a seguito della richiesta sopra ricordata.

Perché Saini-Monguzzi, e perché non Tammaro?

Monguzzi, attualmente, mi risulta essere quello tra i due allenatori della prima squadra che, di fatto, svolge la gran parte del lavoro di allenamento. Mi sembra, inoltre, che goda della stima e del rispetto dei giocatori.

Saini ha il c.d. patentino, e lo conosco personalmente come ottima persona e bravo tecnico. E’ molto stimato nell’ambiente e ha un’ottima intesa con Monguzzi, e ha dichiarato di sentirsela di guidare la prima squadra, ovviamente a condizione di avere pieni poteri.

Tammaro, oltre a quanto detto sopra con riguardo al fatto che la gran parte del lavoro viene svolta da Monguzzi, mi sembra molto appiattito sulle posizioni degli altri membri della catena sopra descritta, e troppo anche chiaramente dipendente dalle opinioni e dalle volontà degli stessi, così da non essere percepibile come effettivo decisore e capo branco.

Tridico, a mio avviso, non è all’altezza dei compiti assegnatigli, e prova ne è la risposta cha ha dato alle domande che gli ho formulato, letta in apertura della riunione. Tridico, inoltre, è appiattito sulle posizioni degli altri membri della catena sopra descritta molto di più di Vitale Tammaro".

martedì 14 dicembre 2010

ULTIME DA MONZELLO
sono tornato pochi minuti fa da monzello ,ogi niente allenamenti perche da quest'anno hanno deciso che il lunedi' fanno allenamento mentre il riposo al martedi',non capisco questa scelta pero' mi adeguo.Li' c'erano 3 giocatori della prima squadra in borghese e uno di loro si e' confidato dicendo cose che fanno riflettere non poco:
1) alcuni giovani calciatori credono di essere gia' arrivati e di essere dei fenomeni.
2)sempre questo giocatore ha gia' discusso con il mister su scelte tecniche e tattiche....e afferma che anche lui e' condizionato dalle scelte del grande capo .
3)mister Verdelli e' molto...ma molto arrabbiato con alcuni senatori ed in particolare con il capitano al punto che ....probabilmente domenica a Crema partira' dalla panca.Qualcuno piu' in forma di lui in formazione.Stefano ?
4)praticamente lo spogliotoio e' spaccato, lui stesso e molti altri titolari vogliono fare le valigie e cambiare aria.In questi 10 minuti di conversazione con lui ha fatto capire che pochi ma veramente pochi giocatori giocano per la maglia.
Ciao a tutti e buona serata Gio1964

Un ex che potrebbe risollevare l'attacco del Monza

Dal sito TUTTOLEGAPRO : Il pescarese Ganci nel mirino di Spezia e Cremonese

Ormai è pronto a tornare in Lega Pro nel mercato di gennaio uno degli attaccanti più decisivi della scorsa stagione: parliamo della punta del Pescara Massimo Ganci che l'anno scorso con le sue reti nei playoff permise ai biancazzurri di centrare la promozione. Ora però l'ex attaccante del Piacenza non scende più in campo con continuità nella formazione di Eusebio Di Francesco e dunque è pronto a lasciare l'Adriatico per affrontare una nuova avventura. Su di lui sono pronte a piombare la Cremonese, a caccia di una seconda punta da affiancare a Colacone per rientrare in zona playoff, e lo Spezia, alla ricerca di un attaccante dalle sue caratteristiche per comporre con Vannucchi e Saudati un tridente atomico in grado di permettere ai liguri di continuare a veleggiare nelle primissime posizioni.

Ma perchè la società non fa un pensierino su Ganci visto il passato trascorso in quel di Monza e visto il curriculum di tutto rispetto, magari così rischiamo di salvarci dalla C2

Stagione Squadra Serie Presenze Reti
1999-2000 Monza B 4 0
2000-2001 Monza B 25 7
2001-2002 Monza C1 29 9
2002-2003 Treviso B 21 7
2003-2004 Treviso B 37 15
2004-2005 Reggina A 10 0
Genn.2005 Piacenza B 17 1
2005-2006 Piacenza B 23 4
Genn.2006 Bari B 13 3
2006-2007 Bari B 30 6
2007-2008 Bari B 23 0
2008-2009 Cittadella B 14 1
Genn.2009 SalernitanaB 18 6
2009-2010 Pescara C1 33 11
2010-2011 Pescara B 12 2

Rassegna stampa: articoli da il Giornale di Monza e il Giorno


UN GRAZIE GRANDE COSì....

Ciao ragazzi,
oggi 14 Dicembre 2010 il nostro blog compie 8 giorni di vita.
In questo momento il blog è stato visitato da 2650 persone. Questo significa, non solo che il nostro "lavoro" viene apprezzato, ma anche che forse mancava un prodotto del genere qui a Monza. Si perché senza nulla togliere alle testate giornalistiche sportive, che professionalmente fanno il loro lavoro, la particolarità unica di questo sito è l'essere prodotta da tifosi del calcio Monza.
Personalmente, come fondatore e amministratore del blog, e a nome di tutti i miei collaboratori( Gio 1964, BD1912,VJ KONTAKTE,ORCA57/ alcuni padri di famiglia, alcuni commercianti impegnati, alcuni semplici tifosi...) sento il bisogno di ringraziarvi di cuore per il successo che state dando a questo blog. La nostra promessa è quella, non solo di continuare con la rassegna stampa dei principali giornali, non solo di "informarci" attraverso siti internet e testate giornalistiche sul Web(ad es. Monza news), ma di scendere sul campo come abbiamo dimostrato ieri avvicinandoci il più possibile alla realtà della squadra. Se occorre stabilendoci in maniera definitiva a Monzello cercando di estrapolare dalla sede biancorossa, dal personale e dai giocatori, ogni dettaglio utile al fine del nostro scopo: informare i tifosi come noi, di ogni retroscena, di ogni notizia utile, di ogni curiosità significativa. Di una cosa potete star certi, a guidarci e a spingerci a improvvisarci scrittori e giornalisti è solo l'amore che nutriamo per il Monza.

Riporto qui sotto alcuni commenti di approvazione per il nostro lavoro:


Monzasempre: Grazie ragazzi per il vostro contributo: ce ne vorrebbero migliaia di tifosi come voi!! Il Ravenna è una squadra alla nostra portata. Se vanno in campo gli uomini giusti e non i raccomandati possiamo invertire la rotta. Dai bagajjjjjjj!!!!!!


BD1912: Gran bella intervista Andrea, complimenti menomale che ti è venuta l'idea di creare questo bellissimo blog in cui tutti ci sentiamo partecipi e collaboratori, grandissimo!!!


Stefano Peduzzi(Monza-News): Un applauso e tanti complimenti a chi ha fatto l'intervista a Seedorf che noi abbiamo giustamente ripreso. State facendo un gran bel lavoro e non è detto che non possa nascere tra noi e voi una bella sinergia. purtroppo noi abbiamo "l'handicap" (passatemi il termine) di essere giornalisti. avremmo gradito anche noi di fare un'intervista a Seedorf, ma ci è stata negata dal diretto interessato. Ora i tifosi con lui possono avere piu' "libertà" di agire di noi... 

teniamoci in contatto ragazzi e buon lavoro di cuore! d'altronde noi e voi abbiamo un obiettiv.o in comune: il bene del Monza. 
Mangrovia71:  Io credo che Riffelettrico abbia fatto un ottimo lavoro. 
CORONA FERREA: continuate così Riffelettrico e GIO1964 il monza siete voi oggi più che mai

lunedì 13 dicembre 2010

DOMANDE A RUOTA LIBERA A CLARENCE SEEDORF

Ciao ragazzi, sono appena tornato da Monzello dove mi sono incontrato con gio1964.
Dopo aver scambiato qualche chiacchiera con lui e alcuni presenti, ci siamo spostati all'interno del cortile.
Dopo qualche minuto è uscito Clarence e io insieme a Gio1964 e qualche altro curioso lo abbiamo fermato.
Abbiamo cercato di fare domande dirette sulla situazione del calcio Monza. abbiamo chiesto dei nuovi acquisti, abbiamo cercato di capire cosa passi nella mente a lui e alla dirigenza.
Riporto in neretto le domande che gli abbiam fatto, e in corsivo le sue risposte

Clarence, allora, ci compri qualche giocatore o no?
Perché devo comprare giocatori? per fare come la Cremonese che ha speso 5 milioni di euro ed è solo qualche punto sopra di noi? Avete visto il Tottenham  l'anno scorso? 50 milioni di euro per la campagna acquisti, giocatori fortissimi dal Barcellona e tante altre squadre...si sono salvati alle ultime giornate di campionato. Noi puntiamo sui giovani, vogliamo che crescano per poi dargli la possibilità di essere preso da qualche squadra importante. Come il Chievo, non è arrivato dove è arrivato in due anni, ma in molti anni di lavoro.


Ma, a noi onestamente sembra che l'acquisto di qualche valido giocatore sia scontato per puntare alla salvezza.
Non dobbiamo fare come fanno molti che spendono soldi su soldi e poi falliscono, noi abbiamo un progetto. Lo abbiamo sempre detto fin dall'inizio, dovete avere pazienza. Noi siamo qui da un anno, abbiamo dovuto pulire quello che hanno lasciato gli altri e ricominciare. Abbiamo costruito la squadra con ragazzi validi, poi, sono loro che scendono in campo e se i risultati non arrivano dipende da loro.
Comunque adesso c'è tutto il girone di ritorno per fare bene, e se questi ragazzi cominciano a vincere, poi per voi diventano tutti bravi. Nel calcio è così.


Ma secondo te, cos'ha questa squadra che non va?
Secondo me niente, sono solo i ragazzi che devono fare meglio. Guarda l'Inter, l'anno scorso fortissimi e quest'anno non stanno combinando niente, eppure i giocatori sono gli stessi. Questi giocatori che noi abbiamo possono fare bene, e se cominciano a vincere tutto cambia.
Vi dirò di più prendiamo un giocatore dagli allievi, Ravasi, e lo portiamo in prima squadra perché ha dimostrato che merita e che possiamo puntare su di lui.


Per quanto riguarda l'allenatore, non si poteva prendere qualcuno più esperto?
Chi avresti preso tu?


un presente: "Saini e Monguzzi".
Ma Saini e Monguzzi che curriculum hanno? Hanno allenato i bambini, ma poi? Guarda che Verdelli è stato secondo all'Inter, ne capisce davvero tanto di calcio. Solo che al mondo ci sono pure le porcherie...ti sei chiesto perché dall'Inter è finito in D? Perché nel mondo del calcio basta poco, e se non conosci nessuno vieni accantonato per l'amico di quello o di quell'altro...
alla fine da quanto tempo è qui? due settimane, dategli tempo, fidatevi di noi.
Qui non ci siamo solo io e Tridico o Ferrante, ne abbiamo tanti di collaboratori che vengono a guardare i giocatori e che ci danno il loro parere...fidatevi del nostro lavoro.


Noi possiamo anche essere pazienti e fidarci di voi, ma siamo penultimi a meno 5 dalla zona salvezza....noi quando abbiam sentito che  arrivavi tu abbiam pensato che in due tre anni si poteva andare in B..
Allora ragazzi, io sono un competitivo, non sono venuto a Monza per retrocedere. Noi faremo di tutto per salvarci. Io non faccio discorsi del tipo: tra due o tre anni andiamo in B, perché non mi piace fare promesse inutilmente o per essere smentito. Perché non posso in questo momento dire una cosa del genere, perché non abbiamo una squadra da serie B, non è possibile. Continuando a lavorare i risultati arriveranno...


A noi sembra che ci sia un certo distacco tra la società e i tifosi....
A me non sembra, anzi mi sembra che anche la città sia piuttosto distaccata dalla squadra....


Questo in breve quello che ci ha detto. Ringrazio a nome di tutti Clarence per la disponibilità e per il confronto che ci ha permesso di avere.
In occasione di questa chiacchierata, abbiamo scambiato proprio un saluto con Sander, che dice di sentirsi bene ma che il dottore  ha evidenziato una probabile rottura del menisco. C'era anche Samb, vistosamente zoppicante, che ovviamente non si allenava con gli altri.
Questo è tutto per oggi, a presto con altre news.





Rassegna Stampa: Articoli su Ravenna-Monza da il Giorno, il Resto del Carlino, la Gazzetta e il video del TGRAI Emilia-Romagna




video

DA MONZA-NEWS articolo di Stefano Peduzzi:

Ci siamo rotti le palle. Titolo da forum, ci scuseranno lorsignori. Ma non abbiamo molta fantasia. Non ne abbiamo piu'. Non abbiamo piu' parole. Il punto di Stefano Peduzzi

Il fallimento del signor Clarence Seedorf, quello che a Monza non rilascia interviste chissà perchè, è ormai sotto gli occhi di tutti. Che decida lui le formazioni, che faccia giocare fratello, cugino e il suo cuoco personale ormai è l'ultimo dei problemi. Quello vero è che stiamo retrocedendo mestamente in Seconda Divisione. 
Sono cambiati quattro allenatori: De Petrillo, Tammaro, Monguzzi e Verdelli. Nessuno di loro ha cavato qualcosa di buono da questa squadra. Chi sarà il prossimo? Perchè non si siede direttamente Clarence Seedorf in panchina e ci mostri di saper fare l'allenatore anzichè imporre tutto a tutti? Forse perchè la missione è impossibile con una squadra costruita malissimo?
Di errori ne sono stati fatti una marea: dalla scelta degli allenatori, passando per la gestione del caso-Samb fino al mancato rimpiazzamento di due giovani promesse come Eramo e Viola. Per non parlare dei giovani: il rendimento dei tanti ragazzi lanciati nella passata stagione (Campinoti, Prato, ecc), è letteralmente scemato in quest'annata disgraziata. Perchè? Forse perchè questi si deprimono allenandosi duramente per poi vedere in campo altri che non giocherebbero nemmeno in Serie D?
Suvvia, siamo seri. Il Monza non è un giocattolino dove sperimentare giocatori e comitati tecnici. Capito caro Seedorf? 
Stefano Peduzzi 

domenica 12 dicembre 2010

COMUNICAZIONE IMPORTANTE.

DOMANI ALLE 16.00 TUTTI AL MONZELLO!
 SI EFFETTUERA' UNA RACCOLTA FIRME CON TANTO DI CARTE DI IDENTITA'.
LO SCOPO E CACCIARE QUESTA SOCIETA'
CACCIARE VERDELLI
METTERE IN PANCHINA SAIO E MONGUZZI.




CHI NON POTESSE ESSERE PRESENTE E' PREGATO DI METTERSI IN CONTATTO CON ME
TROVEREMO IL MODO DI RACCOGLIERE ANCHE LE VOSTRE FIRME!!!


DAI RAGAZZI TUTTI INSIEME UNITI A SALVARE LE SORTI DEL MONZA




Probabile anche una contestazione per il prossimo 9 Gennaio per la partita in casa con la Spal.
Dobbiamo esserci tutti! Chi ama il Monza si spende anche in questi casi.
Dai bagaj ora più che mai.

da il Giorno: Verdelli ridisegna il Monza per la trasferta di Ravenna

1° DIVISIONE/ RAVENNA-MONZA VISTA DA 3 TESTATE GIORNALISTICHE SPORTIVE








sabato 11 dicembre 2010

INFO DA MONZA NEWS (SANDER NON GIOCA, PROBLEMI COL GINOCCHIO COME AVEVAMO ANTICIPATO GIOVEDì)

MONZA (4-3-3): Marcandalli; Uggè, Cudini, Tuia, Bugno; Oualembo, Zebi, Campisi; Iacopino, Ferrario, Ricci.


A disp.: Maggioni, Barjie, Fiuzzi, C. Seedorf, S. Seedorf, Russo, Aubameyang.
All. Verdelli.
Indisponibili: Westerveld, Esposito, Samb.
Non convocati: Alberti, Campinoti, Zebi, Kyeremateng.
MONZA. Numerose le sorprese riservate dalla rifinitura sostenuta dal Monza nel pomeriggio di oggi, al termine della quale il gruppo è partito per il ritiro. Mister Verdelli è orientato a schierare la squadra con il 4-3-3 che ha permesso ai biancorossi di strappare un punto ad Alessandria. La prima novità riguarda la porta: ko Westerveld (sospetta lesione del menisco per l'olandese, se ne saprà di più dopo la risonanza programmata per lunedì), spazio a Marcandalli tra i pali. In difesa si va verso la conferma del quartetto che ha giocato domenica scorsa: per Fiuzzi si profila la seconda panchina consecutiva. Inedito il trio di centrocampo, che con ogni probabilità sarà formato da Prato, Oualembo e Campisi, con la conseguente bocciatura di Zebi (nemmeno convocato) e Meduri. In avanti saranno capitan Iacopino e Ricci a supportare Ferrario, mentre la buona prova di Pisa ha fruttato a Nello Russo un posto in panchina.
Qui Ravenna: Fasano squalificato, mister Rossi prova Rosini centrale con Grea a destra, oppure al centro gioca Gardella. Chianese c’è: evidenziata solo una leggerissima distrazione muscolare.